Possono essere buoni, cattivi, italiani ed addirittura personalizzabili
Tutto ha inizio il 4 febbraio 2004 ad Harvard per mano di Mark Zuckerberg, studente diciannovenne. Lo scopo era quello di iscriversi per trovare i propri compagni di scuola. Gli studenti accolgono con entusiasmo questo nuovo strumento messo a disposizione da Mark, tanto che in pochissimo tempo viene adottato anche all’esterno dell’università di Harvard. Siamo ormai nel 2008, e dopo solo 4 anni, Facebook è il più popolare sito di social network al mondo, con un giro d’affari da capogiro e milioni di utenti registrati da tutto il mondo!
Il pubblico apprezza questo genere di sito, che essenzialmente permette di inserire un proprio profilo e di ricercare persone che hanno le nostre stesse passioni, o magari che hanno frequentato il nostro stesso istituto scolastico!
Sempre più spesso, è possibile arricchire i nostri profili con foto, video e colori, per attirare nuovi amici da parte di tutto il pianeta.
Un altro fenomeno da non sottovalutare è MySpace (nato tra l'altro alcuni mesi prima di Facebook), nella quale sono presenti i profili di numerose star della musica, del cinema, dello spettacolo in generale. Chiunque può inviare loro una richiesta di amicizia, ed è facile potersi vantare di avere nella propria home l’amicizia di George Clooney, ad esempio!
C’è chi pensa di inserire i profili dei vari brand di tendenza, per una nuova, travolgente forma di advertising. Così l’utente potrà aggiungere agli amici la sua marca preferita, ed i suoi amici la potranno vedere ed a loro volta richiederne l’amicizia…così il brand ha la possibilità di diffondersi come un virus, attraverso una rete potenziale di milioni e milioni di utenti.
Ma di fianco ai classici social network, nascono quelli più bizzarri e curiosi, come Hatebook, il cugino cattivo di Facebook. Grafica rosso fuoco, ed una fiamma come simbolo, Hatebook si propone come un aggregatore di persone che hanno un senso di odio comune verso qualcuno o qualcosa…addirittura verso il mondo intero! E questo, si sa, perché in gruppo è più facile odiare! Molto simpaticamente, il sito si definisce come strumento di “anti-utilità sociale”, e permette di inserire i segreti altrui, o magari le bugie dette da qualcuno che odiamo profondamente.
NING è un altro strumento, che, a differenza degli altri, ci permette di creare il nostro social network personalizzato, in cui l’utente decide i campi da utilizzare e quelli da scartare: un vero e proprio social network “a la carte”.
Ed in Italia? Anche noi non siamo da meno in fatto di idee innovative! E’ infatti appena nato “MOC – My Open City”, creato da Fastweb. MOC si propone come “il primo social network italiano che geolocalizza su mappe navigabili i contenuti pubblicati dagli utenti”. Una vera novità insomma, perché, a differenza delle versioni anglosassoni, questo social network ruota attraverso alla polis, al confronto di idee ed emozioni degli utenti. Tra qualche tempo scopriremo se questo esperimento made in Italy avrà successo, o se magari sarà una meteora che si spegnerà nell’immenso universo del web.
Facebook, MySpace, Hatebook, MOC…tanti nomi diversi ma un unico grande scopo: quello di creare immense reti sociali, di rintracciare amici e di incontrarne di nuovi. Forse si tratta solo di una moda passeggera, ma nel frattempo anche io mi sono attivato un profilo su MySpace…