Via libera dalla UE per i cellulari in aereo

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Il trasposto aereo europeo si inchina a Sua Maestà "il cellulare": entro sei mesi sarà possibile telefonare in volo. Per gli psicologi però producono dipendenza e ansia.

Da Bruxelles arriva il primo via libera alla sperimentazione delle chiamate in volo, per la gioia dell'esigente clientela business e di tutti coloro che non sanno far a meno di sentire i propri cari.
In una nota si legge che "Questi servizi permetteranno a tutti i viaggiatori di utilizzare il proprio telefono cellulare in modo sicuro per chiamate e messaggi durante i voli in Europa. Il 90% dei passeggeri aerei europei, che già porta il telefono cellulare a bordo, sarà quindi raggiungibile durante i voli".
Per il momento, comunque, si parla esclusivamente di servizio GSM, quindi niente internet e videochiamate a bordo dei nostri aerei. Un'altra limitazione consiste nel tenere i dispositivi spenti nelle fasi di decollo/atterraggio: si potrà chiamare solo quando si sarà raggiunta l'altezza di crociera di circa 3mila metri.
Per ragioni di sicurezza, i telefoni non si collegheranno alle reti terrestri, bensì ad una rete interna all'aeromobile, a sua volta collegata a terra tramite satellite, che permetterà di mantenere basse le potenze di trasmissione, evitando interferenze alle apparecchiature di bordo.
Per rendere operativo questo servizio, occorre che ci siano delle regole uniche europee: solo in questo modo sarà possibile effettuare chiamate in volo durante il passaggio da uno stato all'altro, senza intoppi.

Per ora il  servizio è in sperimentazione, e si conta di riuscire a renderlo operativo entro sei mesi. Ma il successo del servizio dipenderà soprattutto dalle tariffe: se i prezzi saranno ragionevoli, il servizio "decollerà", altrimenti si tornerà ai vecchi standard.

Ma c'è chi inizia a sollevare i primi dubbi: con la possibilità di chiamare durante i voli, chi ci assicurerà un minimo di tranquillità a bordo? Chi non ha mai pensato di sopprimere il fastidioso compagno di viaggio che parla incessantemente al telefonino a voce alta? Bene, per questo motivo la UE dice che "Le compagnie aeree e gli operatori dovranno creare le condizioni necessarie a bordo degli aerei al fine di evitare che le telefonate disturbino gli altri passeggeri". Quindi non sarebbe nulla di strano che verranno destinate delle zone per chi desidera parlare al telefonino, e zone per chi, giustamente, preferisce godersi il viaggio in silenzio...
Inoltre c'è chi, come la psicologa ed esperta di attacchi di panico Paola Vinciguerra (ad AdnKronos Salute), mette in guardia dai rischi connessi all'abuso di questo mezzo:  "Ora che i telefonini si potranno usare anche sugli aerei, arriveremo prima a essere un popolo di depressi e infelici. La dipendenza dal telefonino è ormai diventata totale e questo atteggiamento spiega cosa ci sta accadendo. Oggi l'uomo si serve di strumenti, come il cellulare appunto, con la convinzione di poter tenere sotto controllo la realtà che lo circonda, la famiglia, il lavoro. Ma è solo un'illusione. Utilizziamo telefonino e Internet per coprire le nostre ansie".


Enrico Mocci

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