Un’università perfetta … ?
Juliette Ferdinand
E difficile avere un giudizio critico sulla realtà che abbiamo sempre conosciuto, senza aver paragone. Essendo straniera, iscritta da quest’anno a Verona, il giudizio critico ce l’ho per forza: quello con l’università del mio paese. E sono interpellata da numerose cose.
Mancanza di rispetto
E la prima cosa che mi ha stupito. Non è il caso di tutti i prof, pero quante volte ho sentito dire: “Ho un convegno la settimana prossima, quindi non ci sarà lezione.” E sembra una cosa normale. E capita nel miglior dei casi perché spesso il prof non viene e non ci ha neanche avvisato prima, o allora l’ha fatto qualche ore prima sull’internet o nelle bacheche per avere la coscienza tranquilla… Ma si può onestamente fare venire decine di studenti da tutte le parti della provincia per NIENTE? Dov’è il rispetto della persona in questo caso?
La goccia d’acqua arriva durante le Lauree: nel mese di Marzo ho perso 6 lezioni perché le lauree occupavano le aule. Oltre ad essere un rituale un po’ assurdo (cosa c’è di cosi straordinario avere una laurea di 3 anni ?) , le lauree di qualche studenti disturbano tutti gli altri…
Un insegnamento dispersivo
Quando uno sceglie, dopo la maturità di specializzarsi in una materia, si aspetta ad avere un percorso di studi che corrisponda a questa materia. Ingenuamente forse, mi sembra una cosa evidente. Invece vedo che in tanti corsi di laurea (di Lettere sopratutto) ci sono un sacco di esami possibili, che spesso non centrano niente con la materia scelta, o che dovrebbero essere stati fatti al Liceo. Sembrano qui per fare più serio, dare più credito al corso di laurea… Partendo dell’idea che fa sempre benissimo avere una culture generale estesa, accettiamo questa dispersione: pero il problema è che dare tanta scelta fra esami cosi vari e diversi rischia di discreditare giustamente, il valore della laurea…
Gli esami
Qua tocchiamo un soggetto che brucia. Com’è possibile pensare di “organizzare” esami in questo modo? Io semplicemente non capisco. Fare venire decine di studenti alla mattina per l’orale, e farli aspettare ore e ore, o mandarli a casa perché sono in troppi e devono tornare un’altro giorno.
Ho fatto sei esami: due volte il prof è arrivato, davanti a una cinquantina di studenti dicendo: “Non ho la lista degli iscritti. Arrangiatevi tra di voi per fare un’ordine.”
Arrangiarci? Una folla di persone che vogliono ovviamente tutte passare al più presto?
Il terzo esame era uno scritto, che doveva cominciare alle 11, mentre il prof, senza neanche scusarsi, è arrivato tranquillamente alle 12.
Questo sistema continua ad andare avanti cosi perché una volta fatto l’esame lo studente è cosi sollevato che va a casa e pensa ad altro.
E pertanto non è l’unico sistema possibile!!
Che soluzioni?
Purtroppo penso che sia l’intera organizzazione da cambiare, e anche un’attegiamento da parte dei prof e degli studenti per migliorare lo svolgimento delle lezioni e degli esami.
Non so com’è organizzata l’università in Svezia, in Portogallo o in Germania. So solo che nel mio paese, dove l’università è ben lontana dell’essere perfetta, non si deve aspettare ore per fare un esame .
Non penso che i prof apprezzino di far passare 30 orali nello stesso giorno: allora perché non pensare ad un’altra organizzazione?
Direi che bisogna fare più scritti, almeno per il primo ano dove gli studenti sono cosi numerosi. Fare meno appelli e meno esami, pero più approfonditi. A cosa serve fare decine di esami subito dimenticati perché studiati in fretta?? E pertanto non abbiamo la scelta se non vogliamo finire l’università a 30 anni!
A casa, ho 5-6 esami da fare a Gennaio, e altri 5-6 a Giugno, due appelli massimo, e dopo queste due sessioni si passava all’anno superiore, quindi una triennale si fa effettivamente in 3 anni. E avevo meno da studiare: gli appunti dei prof ( 2 per ogni materia) e una bibliografia da leggere per impadronirsi meglio la materia. C’era da studiare, pero non da solo, con un libro “da mangiare” perché il prof non fornisce una dispensa completa.
Alla fine, per fortuna ho trovato insegnanti bravi che mi fanno dimenticare questi problemi e concentrarci sull’importante: imparare, scoprire, migliorare, in vista di diventare professionalmente e personalmente compiuti.
Pero un sistema più semplice, e più rispetto, più serietà renderebbero l’università molto più efficace…
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Perché non metterlo in
Perché non metterlo in Bestiario di Dicembre?